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mercoledì 16 settembre 2015

Hot-Spot. Centri di primo soccorso ed accoglienza o centri di detenzione?

Da Tutmonda, di Fulvio Vassallo Paleologo
Una interrogazione ed una risposta che non convince.
La recente risposta del Commissario Europeo all’immigrazione Avramopoulos ad una interrogazione di Barbara Spinelli sulle presunte violenze verificatesi all’interno del Centro di primo soccorso ed accoglienza (CPSA) di Pozzallo, nel mese di aprile, durante le procedure di identificazione di alcuni gruppi familiari, lascia aperti molti interrogativi. Interrogativi che vanno letti anche alla luce della persistente chiusura della struttura, nella quale vengono negati ingressi di associazioni, già autorizzate dal Ministero dell’interno, proprio perché si starebbero svolgendo “procedure di identificazione” di persone trattenute al suo interno.

venerdì 4 settembre 2015

"A Lampedusa trattati come bestie". Strasburgo obbliga l'Italia a risarcire tre tunisini sbarcati durante la Primavera araba

Huffingtonpost.it - Diecimila euro di risarcimento a tre tunisini che sbarcarono a Lampedusa nel 2011 e che giudicarono il sistema di accoglienza italiano così degradante e bestiale da fare ricorso alla Corte europea per i diritti umani.

mercoledì 22 ottobre 2014

Caso Sharifi et al. v. Italia e Grecia - La Corte di Strasburgo condanna l’Italia.

Un ricorso costruito dal basso ferma i respingimenti dai porti dell’Adriatico. Fu un trattamento disumano e degradante
da Meltingpot
di Alessandra Sciurba
Tutto comincia con la morte di Zaher Rezai, in Via Orlanda a Mestre, l’11 dicembre del 2008. Un ragazzino afghano che, dopo mesi di viaggio e 9000 chilometri percorsi da solo, si era imbarcato dal porto di Patrasso, nascosto sotto un tir come migliaia di altri minori, per fuggire dalle violenze della Grecia: un paese già condannato dalla Cedu per trattamenti inumani e degradanti nei confronti dei migranti e dove è impossibile chiedere protezione internazionale.