Visualizzazione post con etichetta identificazioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta identificazioni. Mostra tutti i post

martedì 20 settembre 2016

Dal mare alla campagna, passando per le nostre città

Cosa hanno in comune una giovane donna ghanese, un signore di mezza età nigeriano e un ragazzone senegalese? Oltre il colore della pelle, senza ombra di dubbio, la violenza e lo sfruttamento a cui sono stati sottoposti, e il fatto che sono stati uccisi dalle nostre leggi.
Questo sistema ha deciso di sacrificare i migranti per tenersi in piedi, ha deciso di mettere al bando chiunque voglia risorgere dalle ceneri che abbiamo lasciato nei paesi da cui provengono, ragazzi e ragazze che vivono costantemente con la morte accanto, che spesso decide di prendere il sopravvento.

Sbarco di Palermo - Ph. Alberto Biondo

martedì 2 agosto 2016

Tutti giù per terra

Non è solo un ritornello per bambini, ma anche e soprattutto la condizione che vivono i migranti sulle navi dei soccorsi, in attesa delle identificazioni al porto, in questura per il prelievo delle impronte digitali. Seduti a terra, così che noi possiamo guardarli dall'alto in basso. Noi, che possiamo decidere il loro destino.

                             La nave Diciotti a Palermo - Ph. Alberto Biondo

venerdì 9 ottobre 2015

Hotspot per i migranti, “un tritacarne ingestibile che si intaserà presto”

La dura analisi del giurista Fulvio Vassallo Paleologo nel giorno della visita del commissario europeo Avramopoulos al primo già attivato a Lampedusa. “Un sistema di chiusura e di privazione della libertà personale: non ha alcuna base legale e riprodurrà la clandestinità”
Redattore Sociale – È molto critico il commento del docente universitario Fulvio Vassallo Paleologo sul ruolo che avranno gli hotspot che a novembre dovrebbero essere tutti attivati.

mercoledì 19 agosto 2015

Denti, foto, tatuaggi: “Così diamo un nome ai migranti morti in mare”

da Redattore Sociale
MILANO – I primi in Europa. Nessun altro Paese membro dell'Unione ha affidato ad un prefetto il ruolo di dare un nome ai cadaveri non identificati. Non solo di chi perde la vita in Italia, ma anche di chi muore cercando di raggiungerla. A svolgere questo difficile compito dal 30 dicembre 2013 è Vittorio Piscitelli, ex prefetto di Reggio Calabria. "Sarebbe importante che anche la Commissione europea adottasse una figura simile – afferma -. Siamo ancora un continente dove le persone scompaiono". Soprattutto quando s'imbarcano dalle coste del Nord Africa e si dirigono a Nord.

mercoledì 10 giugno 2015

Anche a Pozzallo identificazioni in banchina subito dopo lo sbarco

Nella giornata di ieri anche Pozzallo è stata interessata dall'arrivo di migranti soccorsi in mare. Le operazioni di sbarco erano previste per le 10, ma solo alle 13 i migranti hanno cominciato a scendere a causa di rallentamenti per l'organizzazione delle procedure di identificazione, che ormai avvengono anche qui in banchina. Presenti le organizzazioni di Praesidium e Msf. Dei 447 migranti arrivati, 290 sono stati trasferiti immediatamente con i bus a Pisa e Venezia, senza avere neanche la possibilità di cambiarsi e lavarsi dopo il viaggio in mare. Le operazioni si sono concluse alle 16,30.
Lucia Borghi 
Borderline Sicilia






sabato 25 aprile 2015

Pozzallo, «Picchiati con la corrente elettrica» La denuncia dei migranti da 4 giorni nel Cpa

meridionews.it - Per la maggior parte sono siriani e palestinesi le 113 persone chiuse nel centro di prima accoglienza del Ragusano. Si rifiutano di farsi identificare perché vogliono proseguire il loro viaggio. Nelle ultime ore la polizia starebbe usando anche metodi violenti. L'attivista Nawal Soufi è riuscita a entare e raccogliere le urla di donne e bambini.

martedì 24 febbraio 2015

Migranti: fuori legge il respingimento del questore

Argocatania.org - I questori possono respingere i migranti? No, secondo il magistrato che ha dato ragione a Diallo Ibrahim, senegalese, oggetto -in data 18 febbraio 2014- di un decreto di respingimento da parte del questore di Siracusa.

lunedì 29 settembre 2014

Stretta del governo, schedati tutti i rifugiati. “Ora l’accoglienza scoppierà”

Da Redattore Sociale
ROMA –Stretta sulle impronte digitali per i profughi da parte del governo italiano. Dopo il richiamo da parte dell’Europa al nostro paese, reo di lasciar transitare verso i paesi limitrofi i migranti che giungono sulle nostre coste, il ministero dell’Interno ha emanato a metà settembre una circolare interna, strettamente riservata, in cui si cambiano le modalità di fotosegnalamento. Il documento, tenuto sotto il più stretto riserbo da parte del ministero, prevede tempi più stringenti per le procedure, ma soprattutto non prevede sconti per nessuno, compresi siriani ed eritrei.