Un nuovo rapporto denuncia le brutalità all'ordine del giorno sui migranti in Libia da parte di milizie locali, trafficanti e bande criminali. Appello urgente per la revoca dell’accordo tra Italia e Libia e per un cambio di rotta della politica UE per il controllo dei flussi migratori.
siciliamigranti è una finestra sulla situazione dei migranti in Sicilia. E' il blog di un progetto di monitoraggio e pronto intervento in risposta alle politiche migratorie, contingenti ed emergenziali, messe in atto dal governo italiano per gestire l'arrivo dei profughi provenienti dalla regione del Maghreb e dalla Libia.
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giovedì 6 luglio 2017
domenica 12 febbraio 2017
Leggi razziste e discriminazioni quotidiane. Scene di ordinaria violenza nella Sicilia Orientale
Il governo italiano implementa politiche razziste e di chiusura: accordi con la Libia, circolari fortemente discriminatorie ed il recente decreto approvato ieri dal Consiglio dei Ministri. In quest’ultimo si introducono nuove misure "per rendere più rapidi i processi di riconoscimento di asilo per i rifugiati", sdoganare l'"utilizzo" dei migranti per lavori gratuiti di pubblica utilità e moltiplicare i centri per l’identificazione ed il rimpatrio “permanente” che da oggi saranno classificati come CPR e non più CIE.
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giovedì 9 febbraio 2017
Gravissime violazioni a Lampedusa
In questo tempo così arido dal punto di vista umano la domanda che ci poniamo spesso è fino a quanto possiamo spingerci oltre. La direzione presa è chiara: muri, respingimenti, abbandono. A pagare le conseguenze delle scelte politiche disumane sono i migranti che fanno da carne da macello in Libia (paese che non ha firmato la convenzione di Ginevra) o muoiono in mare, oppure vengono sfruttati o abbandonati in Italia. Ed oggi la situazione è ancora più grave, dopo che è stata ufficialmente aperta la caccia al migrante, e i rastrellamenti nelle città sono già in atto.
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| Migranti sbarcati a Porto Empedocle da Lampedusa - Ph. Alberto Todaro |
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venerdì 3 febbraio 2017
Rastrellamenti e accordo con la Libia: sempre più inquietanti le mosse dell’Italia e dell’UE sull’immigrazione
Comunicato stampa. L’associazione Borderline Sicilia esprime profonda preoccupazione per l’accordo siglato oggi a Malta tra Italia e Libia e per il telegramma del 26 gennaio scorso inviato dal prefetto Pinto alle questure italiane, con cui viene disposto il rintraccio di cittadini nigeriani irregolari al fine di trattenerli nei CIE e rimpatriarli. Non è quindi solo lo status di irregolarità a dettare il criterio di una simile operazione, ma il suo essere connesso ad una specifica nazionalità.
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