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giovedì 16 marzo 2017

Dalla prima accoglienza a Mineo. Cosa attende i neomaggiorenni?

“Le cose andranno meglio, perché tra poco mi trasferiranno”. A. viene dal Ghana ed ha 18 anni e pochi mesi. Da un anno vive in uno dei grandi centri di prima accoglienza per minori non accompagnati del catanese, di cui ci ha chiesto di non fare il nome. Qui l’abbiamo incontrato a giugno dell’anno scorso. Allora era molto diverso da come si presenta ora.  È stato un anno di insofferenze, incomprensioni, tentativi di dialogo e piccole “conquiste”. Una di queste è stata l’iscrizione a scuola per cui A. si è battuto fin dall'inizio con una decina di altri ragazzi del centro. È stato proprio in occasione di una di queste “proteste” a suon di lettere inviate a responsabili e ad amministratori, che l’abbiamo incontrato. 

Il CARA di Mineo

mercoledì 1 marzo 2017

La nuova tensostruttura al porto di Palermo

Sabato scorso la nave norvegese di Frontex “Siem Pilot” è approdata a Palermo portando con sé un carico di 1000 migranti. Utilizziamo questo termine perché le persone sono state trattate proprio come delle merci. Pubblichiamo una lettera inviata alla nostra redazione da una volontaria che per la prima volta è stata al porto.

La Siem Pilot al porto di Palermo

lunedì 10 ottobre 2016

La memoria di pochi, il silenzio di molti. A Pozzallo tre sbarchi e 29 salme.

“Sono partito dopo aver passato 40 giorni chiuso in un casermone in Libia. Sono stato minacciato di morte, derubato dei miei documenti, preso a cinghiate e bastonate. Ho perso la cognizione del tempo, la capacità di distinguere il giorno dalla notte. Solo quando sono arrivato in Italia ho capito effettivamente quanto tempo era passato e guardandomi facevo fatica a riconoscermi”.

La nave del MOAS Topaz Responder, a Pozzallo

martedì 2 agosto 2016

Tutti giù per terra

Non è solo un ritornello per bambini, ma anche e soprattutto la condizione che vivono i migranti sulle navi dei soccorsi, in attesa delle identificazioni al porto, in questura per il prelievo delle impronte digitali. Seduti a terra, così che noi possiamo guardarli dall'alto in basso. Noi, che possiamo decidere il loro destino.

                             La nave Diciotti a Palermo - Ph. Alberto Biondo