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giovedì 6 luglio 2017

Quando agli affari sui migranti ci pensano le aziende pubbliche e private

Antoniomazzeo.blogspot.it - A fare affari milionari con l’“accoglienza” migranti in Italia non ci sono solo pseudocooperative e false onlus, ma anche più o meno note aziende di costruzione e perfino una società per azioni interamente controllata dal governo. È quanto emerge dalla “Relazione sul funzionamento del sistema di accoglienza predisposto al fine di fronteggiare le esigenze straordinarie connesse all’eccezionale afflusso di stranieri nel territorio nazionale (Anno 2015)”, presentata il 13 marzo 2017 dal ministro dell’Interno Marco Minniti alla Presidenza del Senato della Repubblica.

domenica 1 gennaio 2017

Non perdiamo la speranza e la forza di essere presenti

E' finito il 2016 e rileggendo alcuni report dell'anno appena trascorso mi sono imbattuto nell'ultimo report scritto nel 2015 dal titolo: “Per fortuna è finito il 2015”.
Non possiamo riproporre il titolo cambiando la data perché il 2016 è stato ancor più mortifero e le dinamiche si sono ripetute e sono anzi divenute ancora più violente rispetto al 2015.
I numeri delle stragi quotidiane sono terribili, i dati ufficiali parlano di più di 5 mila morti, mai come quest'anno si è ucciso in mare, e questi numeri non rendono giustizia di tutti i morti che facciamo prima e dopo il mare.

mercoledì 28 settembre 2016

Ad Augusta ci sarà mai un'accoglienza degna per i/le migranti?


Decine di migranti, per lo più minori non accompagnati, stipati per settimane nella tendopoli allestita in un porto blindato e militarizzato, in condizioni igienico-sanitarie indegne. Senza prospettive reali di accoglienza e senza le più elementari tutele giuridiche a salvaguardia dei loro diritti umani. 

giovedì 10 dicembre 2015

Agrigento: centinaia di migranti, fra cui somali e minori, respinti ed abbandonati per strada

“Seven Days” i migranti lo chiamano così il provvedimento di respingimento differito ex art. 10 comma 2 del Testo Unico sull'immigrazione, che intima loro di lasciare il territorio italiano entro sette giorni dalla frontiera Roma Fiumicino. Negli ultimi mesi tale sorte è toccata a centinaia di persone e, da quanto registrato negli ultimi giorni, il fenomeno è in costante aumento. La situazione più critica si registra in provincia di Agrigento, e non è un caso.

mercoledì 2 dicembre 2015

Il silenzio su Lampedusa. La vergogna di Agrigento

Settimanalmente a Lampedusa arrivano piccole imbarcazioni di 15-20 persone provenienti dalla Libia o dalla Tunisia. Il 23 novembre sono sbarcati a Lampedusa circa 130 migranti, ma i giornali e le tv non ne parlano, perché?
Il perché possiamo provare ad immaginarlo rileggendo la road map e riscontrando nelle prassi messe in atto dalla politica che il governo italiano, spinto dalla governance europea, ha deciso di adottare, aprendo alla discrezionalità in favore delle forze di polizia, italiane ed europee ed escludendo la giurisdizione e la legalità.
Queste dinamiche appaiono del tutto "fuori legge", "fuori dal diritto" in quanto basate su trattamenti disumani e degradanti della persona.

mercoledì 17 giugno 2015

Va in carcere il tunisino caduto dal 2° piano dell’Ospedale Maggiore di Modica

RadioRTM - Dimesso dall’ospedale e arrestato il 28enne tunisino che aveva tentato di fuggire dall’Ospedale Maggiore, lanciandosi dal secondo piano. L’extracomunitario era colpito da un provvedimento restrittivo, cosichè quando i medici del nosocomio, dove era piantonato, hanno disposto le dimissioni, per lui sono scattate le manette. Nella caduta, attutita da alcune piante, si era procurato la frattura del bacino e del setto nasale.

sabato 13 giugno 2015

Il migrante caduto dal secondo piano dell’Ospedale Maggiore. Nel pomeriggio si era cucito la bocca con ago e filo

RadioRTM - Prima dell’ospedale aveva inscenato una protesta insieme con un altro extracomunitario. Si erano cuciti la bocca con ago e filo. La protesta sarebbe scaturita perchè con altri connazionali erano destinatari di provvedimento di espulsione dall’Italia nonostante avessero chiesto asilo politico. I responsabili del Centro di Accoglienza di Pozzallo, li hanno bloccati subito e i sanitari presenti hanno provveduto a soccorrere i due sedicenti tunisini di età compresa tra i 25 e i 35 anni.

venerdì 2 maggio 2014

Salvati e poi espulsi. La storia kafkiana dei nigeriani di Pozzallo

Da terrelibere di Antonello Mangano
Un gruppo di nigeriani è stato espulso a Pozzallo senza motivo. Non hanno avuto accesso all’asilo e sono diventati – per la legge – dei fantasmi. Tra loro una donna incinta. È l’ennesima emergenza creata, voluta, malgestita. Dall’Italia ormai transitano solo profughi che cercano mete migliori. Ma è ancora vivo l’immaginario leghista dell’invasione.

martedì 4 marzo 2014

STIAMO RASCHIANDO IL FONDO DEL BARILE

La situazione economica è gravissima, il deficit ammonta a milioni di euro.
Questa è la preoccupazione più grande della prefettura di Agrigento con cui abbiamo avuto un incontro per discutere dei centri d accoglienza, vecchi e nuovi.
La macchina del business si blocca se i fondi messi a disposizione per l’accoglienza non si erogano, e molti enti gestori sono allo stremo, visto che non ricevono soldi da molto tempo. Questa situazione fa sì che le problematiche nei centri aumentino giorno dopo giorno.

sabato 5 ottobre 2013

Il crimine di Alfano. In un mese 89 profughi egiziani rispediti all’inferno

da Micromega
Dal 10 agosto al 10 settembre il Ministero dell’Interno ha rimpatriato circa 89 migranti egiziani giunti sulle coste calabresi e siciliane. Spesso identificati sommariamente dall’accento, sono stati portati nel loro paese anche durante i giorni più cruenti della guerra civile, quando i morti si contavano a centinaia. Le associazioni umanitarie denunciano che sono stati espulsi nel giro di 24 ore. Il motivo? Si continua ad applicare un accordo del 2007 firmato col dittatore Mubarak
di Antonello Mangano

lunedì 2 settembre 2013

Da Catania e Lamezia profughi egiziani rispediti all’inferno

ESCLUSIVO TERRELIBERE.ORG
CATANIA – «Fino a ieri il governo italiano rispediva in Egitto gli immigrati di quel Paese. Ma adesso che succederà?». La domanda è di Cristopher Hein, direttore del Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR). La risposta è in due espulsioni collettive. La prima del 12 agosto. Quarantacinque egiziani rimpatriati dall`aeroporto di Lamezia. La seconda otto giorno più tardi. Le associazioni umanitarie CIR e «Borderline Sicilia» denunciano che 10 migranti sono stati imbarcati su un volo EgyptAir dallo scalo di Catania. Rispediti nell`inferno dei giorni più caldi della guerra civile.

mercoledì 27 marzo 2013

DA SIRACUSA ANCORA DEPORTAZIONI COLLETTIVE IN EGITTO

Di Fulvio Vassallo Paleologo - Nella mattina di martedì 26 marzo 86 egiziani, arrivati su una imbarcazione in legno lunga circa 14 metri, sono sbarcati nella baia Arcile di Brucoli, vicino Siracusa e dopo essere stati rintracciati dalle forze di polizia, sono stati condotti in un centro di detenzione informale allestito nella città di Siracusa per le prime operazioni di identificazione. Una prassi ormai abituale da parte delle questure siciliane, che utilizzano palestre e stadi, da ultimo a Mazara del Vallo (TP) ed a Sciacca (AG) per detenere immigrati appena sbarcati in vista di un loro rimpatrio sommario senza alcun rispetto delle garanzie procedurali previste dalla legge e dalle normative internazionali anche in favore dei migranti irregolari, da considerare comunque come persone e non come pacchi da rispedire al mittente.

martedì 4 dicembre 2012

Convegno"Detenzione amministrativa e allontanamento forzato dopo la Direttiva 2008/115/CE sui rimpatri"

Palermo, Aula Sturzo, Piazza Bologni 8
Programma:
Saluto
Prof. Aldo Schiavello, Coordinatore del Dottorato di ricerca in “Diritti umani: tutela, evoluzione, limiti”
Introduzione dei lavori
Dott.ssa Judith Gleitze di borderline-europe/Borderline Sicilia Onlus
Presentazione del convegno
Prof. Fulvio Vassallo Paleologo ( Università di Palermo) Dalla direttiva sui rimpatri 2008/115/CE alle norme di attuazione nell’ordinamento italiano nei casi di allontanamento forzato e detenzione amministrativa.

domenica 9 settembre 2012

Trasferimenti da Lampedusa. Rimangono i superstiti.

Mentre nel mare tra Lampedusa e Lampione continuano le ricerche dei dispersi del naufragio di giovedì scorso, continuano i trasferimenti dall'isola verso altre destinazioni. Ieri sera un gruppo di diciassette tunisini arrivati a Lampedusa nei giorni scorsi, sono stati trasferiti nell'hangar del porto di  Pozzallo, per essere rimpatriati. Continua quindi l'utilizzo del Cspa della provincia iblea come centro di identificazione ed espulsione a tutti gli effetti, pur non avendone lo status giuridico.

domenica 2 settembre 2012

Pozzallo. Migranti in rivolta, 5 feriti.

01 settembre 2012 
Ennesima rivolta al Cpsa del porto di Pozzallo. Stamattina, intorno alle 11, un gruppo di migranti ha messo in atto una protesta. A causare le tensioni, da quanto trapela, la notizia di un probabile rimpatrio. Durante la rivolta sono rimasti feriti due agenti e tre migranti. Pare che già da ieri al centro il clima fosse teso, da quanto raccontano gli agenti presenti.

sabato 30 giugno 2012

video: espulsione di immigrati sbarcati a Catania

115 immigrati provenienti dall'Egitto, sbarcati a Catania lo scorso 27 giugno, sono stati subito trasferiti nella palestra sotterranea della scuola "A.Doria" in via Cordai nel quartiere di San Cristoforo. Nell'arco di ventiquattro ore, i minori sono stati mandati in alcuni centri di accoglienza, mentre tutti gli altri rispediti in Egitto. Si tratta dell'ennesima violazione dei diritti umani e civili. Non è stata offerta alcuna forma di assistenza e di tutela, non sono state date informazioni sulle procedure di richiesta della protezione internazionale. Le organizzazioni umanitarie non sono state fatte entrare. La notte del 28 giugno, dopo il trasferimento dei minori in alcune comunità a Catania, le poche decine di antirazzisti catanesi hanno formato un tappeto umano per impedire la partenza dei pullman per Fontanarossa. Il presidio è stato sgomberato non solo dal regime in divisa. Forti sono state le pressioni di chi in quella zona di San Cristoforo controlla traffici illeciti di droga. In Sicilia troppe volte, purtroppo, lo Stato è mafia e la mafia è Stato.

Un video di Sonia Giardina

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venerdì 29 giugno 2012

Migranti rimpatriati da Catania. La Rete antirazzista denuncia: sospensione dei diritti umani

Scritto da Patrizia Maltese in Primo Piano                    

“Un’altra vergognosa operazione di deportazione e di sommaria espulsione collettiva degna del peggiore stato di polizia”.
Così la Rete antirazzista catanese ha definito l’operazione che nella notte a Catania ha riportato in Egitto da dove erano fuggiti (tre di loro, di fede ortodossa copta, con l’intenzione di chiedere il diritto d’asilo) i 53 migranti adulti sbarcati giovedì insieme a 52 minorenni che invece sono stati accompagnati in alcune comunità di accoglienza della zona in attesa delle decisioni del Tribunale dei minori. Operazione, denunciano ancora gli antirazzisti, rallentata per via dell’assenza di interpreti e mediatori culturali e per di più messa a segno dopo che ieri sera gli operatori del Consiglio italiano per i rifugiati e dell’Alto Commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati erano andati via rassicurati dai funzionari della Digos – sempre in base a quanto riferito dai militanti della Rete – sul fatto che l’indomani “avrebbero potuto fornire ai migranti le informazioni relative alla richiesta di asilo”.